“Crea il tuo sito in pochi minuti”, “Sito gratis con un click”, “Non serve esperienza”: promesse che sembrano davvero irresistibili.
Te lo dico con onestà, da chi sviluppa siti web da molti anni: una proposta del genere è sicuramente allettante, soprattutto per chi vuole risparmiare tempo e budget. Proprio per questo, per fare bene il mio lavoro, ho provato anch’io a creare un sito “in un click”. E ti posso garantire che con un click, nella maggior parte dei casi, accedi solo a una form di registrazione del fornitore, dove viene assicurato che basta iscriversi e “il tuo bel sito è subito pronto gratis”.
In realtà, in questa ultima frase ci sono diversi errori.
Primo errore: “TUO”
Il sito non sarà davvero tuo.
Per non pagare nulla, il tuo dominio sarà quasi sempre di secondo o terzo livello: questo significa che non avrà il nome che scegli tu, ma sarà sempre “figlio” di un dominio principale.
Potresti pensare: “E cosa importa?”
In realtà importa eccome, perché in questo modo sarà sempre il dominio principale ad essere indicizzato. Il tuo sito, quindi, farà molta più fatica a posizionarsi sui motori di ricerca e a diventare visibile, a meno di non iniziare a pagare servizi extra.
Secondo errore: “BEL SITO”
Senza essere né presuntuosa né disfattista, nella maggior parte dei casi il sito non sarà davvero bello.
Avrai a disposizione alcuni template grafici poco personalizzabili, spesso simili tra loro, che difficilmente riusciranno a rappresentare davvero la tua azienda.
Un sito che si adatta a tutti:
- non racconta chi sei,
- non riflette il tuo brand,
- non comunica i tuoi valori.
E se vorrai personalizzarlo un po’ di più, molto probabilmente dovrai iniziare a pagare anche questo.
Terzo errore: “SUBITO PRONTO”
Un sito non è pronto solo perché “esiste online”.
Prima di considerarlo davvero operativo, dovresti chiederti:
- è stato configurato correttamente?
- il menu è chiaro?
- il footer contiene le informazioni giuste?
- è leggibile da smartphone?
- carica velocemente?
- è pensato per i tuoi utenti?
Solo per affrontare questi aspetti, non ci metterai affatto pochi minuti. E a quel punto, tornerai probabilmente dal tuo fornitore “miracoloso”, che con qualche costo extra potrà sistemare ciò che non funziona.
E poi c’è la parola “GRATIS”
Qui si apre il capitolo più interessante.
Il sito è gratuito finché accetti:
- il dominio non tuo,
- le funzioni limitate,
- la pubblicità,
- nessuna vera personalizzazione.
Poi iniziano i “piccoli costi”:
qualche euro per il dominio, qualche euro per lo spazio, qualche euro per le funzionalità, qualche euro per togliere la pubblicità… e senza accorgertene, stai pagando ogni mese un servizio che non controlli davvero.
A lungo andare, la spesa complessiva supera spesso quella di un professionista, con la differenza che:
- il sito non è realmente tuo,
- non puoi spostarlo liberamente,
- non è progettato sulle tue esigenze.
La vera differenza: il professionista
Un professionista non ti dirà mai che “ci vogliono 5 minuti”.
Ti dirà invece la verità: servono analisi, progettazione, confronto, tempo. Ma alla fine avrai:
- un sito con il tuo dominio
- ospitato dove scegli tu
- progettato per il tuo pubblico
- indicizzato correttamente
- pensato per crescere nel tempo
E soprattutto, qualcuno che sa consigliarti, perché conosce questo lavoro e lo fa ogni giorno.
Una piccola storiella (molto reale)

“Un giorno un signore chiama un tecnico per riparare il suo PC. Il tecnico arriva, gira una vite e presenta una parcella di 100€. Il signore lo guarda stupito e gli chiede “Come? 100€ per girare una vite?” E il tecnico risponde: “Mettiamola così: 1€ per girare la vite, 99€ per girare la vite giusta”.
Ed è proprio questo il punto.
Noi studiamo, lavoriamo, sbagliamo, impariamo e continuiamo a farlo ogni giorno.
Ogni cliente è un’esperienza che si aggiunge al nostro know-how. Non ci improvvisiamo, ma sappiamo consigliare perché questo è il nostro mestiere.
Tutti cerchiamo di risparmiare, ed è comprensibile. Ma la domanda finale è sempre la stessa:
i risultati del fai da te sono davvero gli stessi?
Molto spesso, la risposta è no.
Laura Chiappetta
Web Designer beewired